I servizi di Recapito Certificato Qualificato: la fine delle PEC?

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Lo scorso 30 maggio 2021 AgID ha iniziato i test insieme ai Gestori PEC italiani per l’attivazione dei servizi REM (Registered Electronic Mail) di recapito certificato. Tali sistemi si configurano quale evoluzione della Posta Elettronica Certificata.

Il Regolamento UE 910 del 2014 (Eidas), stabilisce le norme relative ai servizi fiduciari, con riferimento alle transazioni elettroniche  e istituisce un quadro giuridico per le firme elettroniche, i sigilli elettronici, le validazioni temporali elettroniche, i documenti elettronici, i servizi elettronici di recapito certificato e i servizi relativi ai certificati di autenticazione di siti web.

In particolare, in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno, il regolamento di fatto supera gli articoli 29 e 48 del Codice dell’Amministrazione Digitale. Tali articoli sono dedicati proprio alla descrizione della PEC e dei fornitori di servizi fiduciari.

Per questa ragione il decreto 135 del 14/12/2018 identificò l’abrogazione dell’articolo 48 del CAD tramite apposito DPCM con il quale AgID e il Garante della protezione dati personali avrebbero dovuto adottare le misure necessarie a garantire la conformità dei servizi di PEC proprio al citato Regolamento UE.

AGID ha dunque deciso di costituire un gruppo di lavoro tecnico con l’obiettivo di recepire gli standard previsti dal Regolamento Eidas e di trovare le soluzioni per implementare tutti i requisiti obbligatori così come di decidere se e come implementare i requisiti opzionali al fine di assicurare l’interoperabilità del sistema.

Il modello individuato, relativo al citato REM Services,  è come detto un’evoluzione della PEC (“oramai” tradizionale), ma al tempo stesso ne costituisce la soluzione più prossima (tra le diverse alternative possibili) visto l’ottimo livello di sviluppo che ha raggiunto proprio la PEC nel nostro paese. Ricordiamo infatti che in Italia il servizio è erogato da 18 fornitori e che il numero di caselle PEC attive super i 12 milioni. AgID stima che nell’anno 2021 verranno superati i 2,5 miliardi di messaggi PEC scambiati.

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha inoltre svolto il ruolo di garante all’interno del sistema e quello di ente di riferimento per i diversi Gestori creando l’istituto dell’accreditamento. Ha di fatto reso possibile la costituzione di un sistema composto da varie piattaforme contemporaneamente presenti sul mercato ed interoperabili tra loro. Il nuovo modello, relativo ai servizi REM, è stato dunque pensato per implementare il minor numero di modifiche possibile proprio rispetto alle PEC.

I servizi di recapito certificato qualificato dovranno dunque essere conformi alle indicazioni del Regolamento Eidas e sostituiranno a breve la PEC. AgID sta mettendo in campo tutte le risorse necessarie per preparare la migrazione verso tali nuovi servizi. 

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